Il "Grande Fratello" della notizia

10/10/2016 C’era una volta la famosa e temuta “rassegna stampa”, grazie alla quale le aziende riuscivano a capire chi e come si fosse parlato di loro sulla carta stampata. Ora, nei tempi della comunicazione veicolata in forma digitale, il cartaceo, pur rimanendo vivo, si sviluppa parallelamente e accanto al digitale, di conseguenza una buona rassegna stampa non è più solo legata alla carta, ma a tutto il mondo dei media.

La società di servizi Euregio di Bolzano, fondata nel 2009 e guidata da Omar Signori, ha compreso l’importanza della multimedialità e si è specializzata nel monitoraggio di tutti i media, dalla rassegna stampa cartacea, alla radio, la tv, al web, ai Social (Signori è anche Ceo di Eurogest Multiservice, azienda che si occupa di logistica bancaria, economato e archiviazione, sia fisica che digitale, dei documenti degli Istituti di credito e dei liberi professionisti). “A mano a mano - spiega Signori - che la tecnologia andava progredendo, alla nostra piattaforma di Media Monitoring, chiamata Infojuice, abbiamo aggiunto diverse nuove funzionalità, con moduli ad hoc per i vari media. A differenza di tanti altri player specializzati in un’unica tipologia di monitoraggio, noi abbiamo scelto di inserire tutti i mezzi all’interno di una sola interfaccia”. Il lavoro di monitoraggio ha una tempistica molto precisa: si parte la mattina, con il controllo dei giornali cartacei; si prosegue con la radio, sino alle 12, che poi lascia il posto alla tv. Ovviamente web e social funzionano a ogni ora del giorno e della notte: “Un sistema di controllo deve presidiare queste tempistiche: dal 2012 la nostra piattaforma è in grado di eseguire un monitoraggio completo, fornito poi in modalità multidevice”. I risultati raggiunti, da un punto di vista tecnologico, sono frutto anche della collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Trento, The European Academy of Bozen/Bolzano (Eurac) e l’ateneo di Bolzano.

Clienti che utilizzano Infojuice sono sia realtà che si appoggiano ai servizi di un ufficio stampa (banche, politici, enti, grandi aziende), ma anche player meno strutturati per quanto attiene la comunicazione. Spiega Signori: “I social hanno portato anche realtà di dimensione minore, come hotel o ristoranti, nel mondo della comunicazione. Diventa essenziale, anche per loro, controllare quali notizie ruotano attorno a queste attività. La piattaforma è stata pertanto profilata con strumenti dedicati a chi non possiede un ufficio di comunicazione interno”. Il Media Monitoring può essere poi usato non solo a livello “introspettivo” (ossia per capire cosa i media dicano di una certa azienda o di un servizio), ma anche a livello di scenario: può diventare un utile strumento di comprensione del mercato. “I nostri dati - prosegue l’amministratore - possono alimentare anche strategie di business intelligence, per analizzare per esempio i competitor, dunque meglio definire o rafforzare le scelte aziendali. La nostra piattaforma è anche in grado di eseguire reportistiche relative ai sentiment legati alle aziende, attraverso l’analisi di articoli positivi o negativi, nonché di valutare il controvalore delle attività di comunicazione che sono state implementate. Inoltre, chi lo desidera può valutare anche la pubblicità, sia propria, che dei competitor, comprendendo anche gli spot radio e tv. Il servizio ha una doppia sfaccettatura: consente la verifica della reale pubblicazione delle pubblicità acquistate dai clienti e la contestuale certificazione, per il fornitore di servizi di pubblicità, verso i propri clienti”.

La collocazione geografica di Euregio favorisce un respiro internazionale: clienti dell’azienda sono anche società non italiane, che desiderano conoscere il mercato nostrano. Allo stesso modo può essere fornito a player italiani il monitoraggio relativo a 50 nazioni nel mondo. “Ci teniamo a precisare che Euregio ha a cuore le problematiche relative al diritto di autore, che si innestano ogni qualvolta un articolo viene ritrasmesso. Siamo stati tra i primi ad aderire al Repertorio Promopress voluto dalla Fieg. Inoltre abbiamo avviato localmente accordi con editori di lingua tedesca in modo che il servizio fornito risulti sempre legale”, conclude l’amministratore.